Perché essere un corpo

1 Settembre 2024

La nostra attenzione si concentra sul mondo che ci circonda: c’è il cibo, ci sono i pericoli; ci sono tutte le persone e gli avvenimenti che rendono la nostra vita piena. Se prestiamo attenzione al mondo che ci circonda con curiosità e meraviglia, ci sorprenderà e svelerà possibilità che non avremmo mai osato sognare.
Per portare completamente la nostra attenzione all’esterno, tuttavia, il nostro organismo ha bisogno di sentirsi completo e unico. Deve essere intero. Deve essere libero da lotte interne. E questo è possibile solo se siamo un corpo.

Nella maggior parte delle nostre vite (moderne) siamo in lotta con noi stessi: combattiamo il nostro dolore, la nostra paura, la nostra tristezza; cerchiamo di evitare ogni esperienza intensa, anche quando si tratta di gioia o di felicità. La nostra attenzione non ha quindi altra possibilità che rivolgersi verso l’interno, verso i nostri sentimenti e sensazioni, supportando il nostro disperato tentativo di non essere disturbati. Senza esserne consapevoli, smettiamo allora di percepire la realtà che ci circonda e iniziamo a interpretarla.
Questa lotta è costante e irrequieta, e con il tempo diventa parte del nostro ‘Io’. Determina il modo in cui percepiamo e pensiamo il mondo e il modo in cui reagiamo ad esso. Distorce la nostra capacità di vedere la vita così com’è e ci impedisce di fluire semplicemente con essa.
Facciamo tutto questo al solo scopo di non affrontare l’intensità immediata causata dall’essere creature viventi in un mondo in continua evoluzione. Questa intensità immediata è un’esperienza del corpo.

Sperimentiamo noi stessi attraverso il nostro corpo. Si tratta di una sensazione molto intensa, che di solito cerchiamo di evitare. Dobbiamo fare qualcosa di fisicamente brutale per sopire questa intensità, per calmarla, per attenuarla: lo sforzo che facciamo per ridurne la percezione diventa un’abitudine, ne perdiamo il controllo. Riusciamo ad accorgerci solo di tensioni, stanchezza e intorpidimento in diverse parti del corpo. Ci abituiamo a questi sforzi, che diventano il nostro modo di essere e di definirci: per smettere di produrli, dobbiamo recuperare la capacità di prestare attenzione con il corpo. Dobbiamo diventare consapevoli di come lottiamo, delle tensioni che produciamo e che prosciugano la nostra energia vitale. Dobbiamo essere i nostri corpi. Solo allora avremo la possibilità di creare un cambiamento significativo nelle nostre vite.

L’attenzione al corpo è una scelta. È la scelta di voler affrontare e percepire la realtà per vivere una vita piena e appagante. È anche una grande sfida. Facendolo, finiremo col fare fronte a tutte le sensazioni intense che abbiamo cercato di evitare per la maggior parte della nostra vita. Questo è spesso spaventoso e doloroso, poiché la vita non ci dà alcuna garanzia che otterremo ciò che desideriamo. Ma saremo in una posizione decisamente migliore, perché saremo in grado di adattarci alla realtà.
È un viaggio molto gratificante. È il viaggio di chi vuole danzare con la vita.