E adesso: 𝗥𝗘𝗦𝗣𝗜𝗥𝗔

15 Maggio 2023

[di come l’istruzione respira sia la più utilizzata da un operatore del Metodo Grinberg]

A chi non è mai capitato, se smosso da un’ondata emotiva, di essersi sentito dire: ‘respira!’.
Quella dell’autoregolazione attraverso il respiro è in effetti una pratica dettata dal buon senso e comunemente diffusa.

Ma respirare serve solo a questo?

Ovviamente no: oltre ad essere una funzione vitale il respiro è il modo più immediato che abbiamo per ESSERE PARTE dell’ambiente che ci circonda, per IMPARARLO e per ADATTARCI ad esso.
Inspirando prendiamo – attraverso l’aria – qualcosa del mondo dentro di noi, ed espirando lo restituiamo a quel mondo, un po’ modificato.
In altre parole, osservare il modo in cui le persone respirano ci racconta molto di loro (ed ecco svelato perché un operatore del Metodo Grinberg è così insistentemente interessato alla respirazione).

Potremmo scendere nei dettagli o sviluppare la descrizione di esempi in modo anche molto approfondito. Non è questa la sede.

Basti sapere che ogni schema di comportamento coinvolge la respirazione.
Se riusciamo a individuare la sua tendenza respiratoria (ad esempio portare l’aria sempre e solo nel petto, o ansimare rapidamente, o respirare sempre in modo superficiale, o viceversa molto molto lentamente, o inspirare a lungo ed espirare non completamente o non riempirsi mai del tutto e via dicendo), individuiamo di fatto la GABBIA in cui la persona è intrappolata. Respirare in modo automatico non rende liberi, costringe a fare sempre la stessa esperienza della realtà, impedisce l’adattabilità.
Come sempre il nostro obiettivo è INSEGNARE. Ma cosa? In questo caso, le opzioni di respirazione che la persona ha smesso di praticare.
In altre parole, il modo ‘corretto’ di respirare non esiste: la realtà richiede, in ogni momento, di essere attenti, pronti, flessibili. Di non avere ricette e di osservare.

Ti abbiamo convinto?
E allora…respira ❤️